Puglia, NIDI sostiene nuove imprese e autoimpiego

Indice contenuti

NIDI è la misura prevista dalla regione Puglia che combinando contributi a fondo perduto, finanziamenti a tasso zero e sostegno alle spese di gestione sostiene le nuove imprese e l’autoimpiego. Particolare attenzione viene rivolta a: a giovani, donne e soggetti con maggiori difficoltà di accesso al mercato del lavoro.

La Regione Puglia continua a puntare sull’autoimpiego e sulla creazione di nuove attività imprenditoriali attraverso NIDI – Nuove Iniziative d’Impresa, lo strumento va a favorire la nascita di microimprese sul territorio regionale.

La misura si caratterizza per la combinazione di contributi a fondo perduto, finanziamenti rimborsabili a tasso zero e contributi destinati alle prime spese di gestione. Il Settimo Avviso NIDI, pubblicato il 14 dicembre 2023, è configurato come intervento strutturale e pluriennale, senza una scadenza prefissata e operativo fino alla disponibilità delle risorse. La dotazione iniziale supera i 39,4 milioni di euro, cui si sono aggiunti ulteriori 23,5 milioni di euro nel marzo 2026.

Chi può accedere a NIDI

Possono beneficiare della misura le microimprese da costituire o costituite da non più di sei mesi alla data di presentazione della domanda preliminare, purché l’iniziativa venga realizzata in Puglia.

Il programma individua quattro principali categorie di beneficiari:

  • Compagini Giovanili, costituite in forma societaria e partecipate interamente da giovani tra 18 e 35 anni di età;
  • Imprese Femminili, anche individuali, partecipate interamente da donne maggiorenni;
  • Nuove Imprese, nelle quali almeno il 50% del capitale e del numero dei soci appartenga alle categorie considerate svantaggiate;
  • Imprese Turistiche, soggette ai requisiti previsti per le Nuove Imprese.

.

Tra i soggetti che possono partecipare alle Nuove Imprese rientrano anche persone prive di lavoro subordinato nell’ultimo mese, lavoratori prossimi alla perdita dell’occupazione e alcune categorie di titolari di partita IVA con ricavi limitati. La rosa i forme giuridiche ammissibili è ampia: ditte individuali, società di persone, cooperative, Srl anche semplificate o unipersonali e associazioni tra professionisti.

Gli investimenti

NIDI finanzia programmi diretti alla creazione effettiva di una nuova attività imprenditoriale. In linea generale sono, quindi, escluse le operazioni che rappresentano la prosecuzione, il rilevamento o il semplice ampliamento di attività già esistenti.

L’investimento ammissibile varia in funzione della categoria:

  • Compagini Giovanili, investimento fino a € 50.000;
  • Imprese femminili, investimento fino a € 100.000;
  • Nuove Imprese, investimento fino a € 150.000;
  • Imprese Turistiche, investimento fino a € 150.000.

.

I settori ammessi al finanziamento sono vari e comprendono: manifattura, costruzioni, riparazione di veicoli, ristorazione, servizi informatici e di comunicazione, attività professionali, attività scientifiche e tecniche, servizi alle imprese, istruzione, sanità, servizi alla persona, attività artistiche e sportive, logistica, attività ricettive di B&B imprenditoriale e affittacamere. L’e-commerce è ammesso solo per Compagini Giovanili e Imprese Femminili, entro gli specifici limiti e in particolare per investimenti compresi tra i 10.000 e i 50.000 euro.

Quali spese sono finanziabili

Tra gli investimenti agevolabili figurano arredi, macchinari, impianti produttivi, attrezzature, automezzi commerciali nei casi consentiti, opere edili e programmi informatici.

Sono inoltre ammesse alcune spese di gestione della fase iniziale, tra cui materie prime, materiali di consumo, locazione degli immobili, utenze, assicurazioni, servizi cloud, software, banche dati, domini internet, web marketing e sviluppo o personalizzazione dei siti web.

Per Compagini Giovanili e Imprese Femminili possono inoltre essere finanziati, fino a 5.000 euro, piattaforme B2B e B2C, sistemi di e-commerce proprietari e app mobile.

Un aspetto operativo particolarmente importante riguarda la decorrenza delle spese: investimenti e costi devono essere sostenuti dopo la concessione dell’agevolazione; le spese avviate in precedenza non risultano finanziabili.

Agevolazioni fino al 100%, ma non tutto è fondo perduto

La percentuale di copertura varia in funzione della dimensione dell’investimento:

  • fino a 50.000 euro, l’agevolazione può raggiungere il 100%;
  • da 50.000,01 a 100.000 euro, può arrivare al 90%, mentre per le Imprese Femminili resta al 100%;
  • da 100.000,01 a 150.000 euro, l’agevolazione è pari all’80%.

.

È però essenziale precisare che la copertura dell’investimento non coincide integralmente con un contributo a fondo perduto.

Per Nuove Imprese e Imprese Turistiche, l’agevolazione sugli investimenti è costituita in parti uguali da fondo perduto e prestito rimborsabile a tasso zero.

Per Compagini Giovanili e Imprese Femminili, invece, la struttura prevede 50% a fondo perduto, 25% come prestito rimborsabile e 25% come assistenza rimborsabile. Quest’ultima quota, al ricorrere delle condizioni stabilite dall’Avviso come la regolarità nella restituzione delle prime rate e la corretta dimostrazione delle spese, può beneficiare dell’abbuono delle rate residue.

A tutto ciò si aggiunge un contributo a fondo perduto per le spese di gestione fino a 10.000 euro, pari al 100% delle spese ammissibili, oltre ad un ulteriore contributo fino a 5.000 euro per servizi informatici previsto per Compagini Giovanili e Imprese Femminili.

Come presentare la domanda

La procedura prende avvio con una domanda telematica preliminare sul portale Sistema Puglia, a cui accedere mediante SPID, CIE o CNS. Nella fase preliminare del progetto, già risulta necessario illustrare: il progetto, gli investimenti, le spese previste e il profilo dei proponenti, disponendo inoltre dei relativi preventivi e avendo già individuato la sede operativa che deve essere in regione Puglia.

Alla fase preliminare segue l’istruttoria di Puglia Sviluppo e, per le domande esaminabili, verrà fissato un colloquio di tutoraggio. La valutazione delle domande tiene conto delle competenze professionali, della cantierabilità dell’iniziativa e della sostenibilità tecnica, economica e finanziaria. Alle domande verrà attribuito un punteggio, per l’ammissione è necessario conseguire almeno 18 punti su un massimo di 30, senza scendere sotto i 5 punti in ciascuna delle tre aree di valutazione (sostenibilità tecnica, sostenibilità economica e sostenibilità finanziaria).

Conclusioni

NIDI rappresenta un’importante opportunità per chi intende avviare una nuova attività in Puglia, grazie a una struttura finanziaria che può ridurre sensibilmente il capitale iniziale necessario.

La convenienza dell’intervento deve tuttavia essere valutata partendo dalla corretta individuazione della categoria del beneficiario e da un business plan coerente e sostenibile, prestando particolare attenzione alla tempistica degli investimenti e alla documentazione necessaria per l’istruttoria.

Le domande sono esaminate in ordine cronologico di presentazione e la misura resta operativa fino alla disponibilità delle risorse.

Stai valutando l'avvio di una nuova attività in Puglia con NIDI? Contatta lo Studio per una verifica dei requisiti e della categoria di accesso.

Contattaci

.

NIDIPuglia NuoveImprese Autoimpiego AgevolazioniImprese

Condividi
Condividi
Condividi
Stampa

Risorse recenti

Iscriviti alla newsletter

Ho letto e compreso l'Informativa Privacy e:

* I campi segnalati con asterisco sono obbligatori

Resta aggiornato con noi

risorse

Iscriviti alla newsletter

Resta sempre aggiornato

Ho letto e compreso l'Informativa Privacy e:

* I campi segnalati con asterisco sono obbligatori