Avviso pubblico #Basilavoro 2.0: incentivi alle imprese per l’assunzione stabile di lavoratori disoccupati e provenienti da crisi industriali

Indice contenuti

Premessa

La Regione Basilicata ha approvato l’Avviso pubblico #Basilavoro 2.0, finanziato nell’ambito del Programma Regionale Basilicata FESR FSE+ 2021-2027, con l’obiettivo di sostenere l’occupazione stabile e favorire l’inserimento o il reinserimento lavorativo di soggetti disoccupati residenti nel territorio regionale.

La misura è rivolta alle imprese e ai datori di lavoro privati che procedono ad assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, anche a tempo parziale, purché l’orario non sia inferiore al 50% dell’orario ordinario previsto dal CCNL applicato.

L’intervento assume particolare rilievo anche per la ricollocazione di lavoratori coinvolti in crisi industriali, beneficiari di ammortizzatori sociali o partecipanti a percorsi di aggiornamento, riqualificazione e riconversione professionale.

Finalità della misura

L’Avviso intende promuovere nuova occupazione stabile nel territorio lucano, rafforzando il sistema produttivo regionale e favorendo il reinserimento nel mercato del lavoro di soggetti che si trovano in condizione di disoccupazione.

In particolare, la misura persegue le seguenti finalità:

  1. sostenere le imprese che investono in rapporti di lavoro stabili;
  2. favorire l’assunzione di disoccupati residenti in Basilicata;
  3. agevolare la ricollocazione di lavoratori provenienti da crisi industriali o settoriali;
  4. valorizzare i percorsi di aggiornamento e riconversione professionale attivati nell’ambito dell’Avviso pubblico “Cassintegrati”;
  5. contribuire al rafforzamento delle politiche attive del lavoro regionali.

Soggetti destinatari delle assunzioni incentivate

Gli incentivi sono riconosciuti per l’assunzione di soggetti che, alla data di instaurazione del rapporto di lavoro, siano in possesso dei seguenti requisiti:

  1. residenza in un Comune della Regione Basilicata;
  2. stato di disoccupazione, ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. n. 150/2015.

Possono rientrare tra i destinatari anche i lavoratori coinvolti in situazioni di crisi aziendale o settoriale, i beneficiari di ammortizzatori sociali e i soggetti che abbiano partecipato a percorsi di aggiornamento, riqualificazione o riconversione delle competenze, con particolare riferimento all’Avviso pubblico “Cassintegrati”.

L’assunzione deve essere effettuata successivamente alla presentazione dell’istanza di richiesta dell’incentivo da parte del datore di lavoro.

Attenzione operativa

Prima di procedere all’assunzione è necessario presentare la domanda di incentivo. L’assunzione effettuata prima della presentazione dell’istanza non rispetta la sequenza procedurale prevista dall’Avviso.

Soggetti beneficiari

Possono accedere agli incentivi le imprese e i datori di lavoro privati che dispongano di almeno una sede operativa o unità locale ubicata in Basilicata, presso la quale deve essere effettuata l’assunzione incentivata.

Rientrano tra i beneficiari anche i professionisti iscritti ad albi, ordini o collegi professionali, nonché i lavoratori autonomi che esercitano attività professionale secondo la normativa vigente, purché in possesso dei requisiti richiesti dall’Avviso.

Alla data di presentazione dell’istanza, il beneficiario deve, tra l’altro:

  1. essere iscritto al Registro delle imprese, se tenuto a tale adempimento, con stato attivo;
  2. essere in regola con il regime di aiuto prescelto;
  3. non trovarsi in stato di scioglimento, liquidazione o procedura concorsuale;
  4. essere in regola con la normativa sul collocamento mirato di cui alla Legge n. 68/1999;
  5. non aver attivato procedure di licenziamento collettivo nei dodici mesi precedenti l’assunzione oggetto di incentivo;
  6. non essere destinatario di ordini di recupero pendenti per aiuti illegali e incompatibili con il mercato interno;
  7. essere in regola con gli oneri previdenziali e assicurativi al momento della concessione.

Per benefici superiori a euro 150.000,00 è prevista l’acquisizione della documentazione antimafia ai sensi dell’art. 83 del D.Lgs. n. 159/2011.

Regime di aiuto applicabile

Gli incentivi costituiscono aiuti di Stato e possono essere concessi, alternativamente:

  1. in regime de minimis, ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831;
  2. in regime di esenzione, ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014, come modificato dal Regolamento (UE) 2023/1315.

Regime de minimis

Nel regime de minimis, l’incentivo è riconosciuto ai sensi del Regolamento UE 2023/2831.

Il limite massimo complessivo degli aiuti concessi a una impresa unica è pari a 300.000 euro nell’arco di tre anni.

Per impresa unica devono essere considerate anche le imprese tra loro collegate da rapporti di controllo o influenza dominante, secondo le condizioni previste dal Regolamento UE 2023/2831.

Questo aspetto è essenziale nella verifica preventiva: il massimale non riguarda solo la singola società richiedente, ma l’insieme delle imprese riconducibili alla medesima impresa unica.

Nel regime de minimis non possono accedere alcune categorie di imprese o attività indicate dall’Avviso, tra cui:

  • imprese operanti nella produzione primaria di prodotti della pesca e dell’acquacoltura;
  • imprese attive nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, nei casi previsti dall’Avviso;
  • imprese operanti nella produzione primaria di prodotti agricoli;
  • imprese operanti nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, nei casi in cui l’aiuto sia collegato al prezzo o al quantitativo dei prodotti oppure sia trasferito ai produttori primari;
  • attività connesse all’esportazione verso Paesi terzi o Stati membri.

L’incentivo è determinato mediante Unità di Costo Standard (UCS), collegate alla retribuzione lorda mensile del lavoratore.

La quantificazione avviene in relazione al CCNL applicato, alla qualifica, al livello del lavoratore e alla fascia di retribuzione mensile lorda.

Nel regime de minimis, il periodo massimo di riferimento dell’incentivo è pari a 24 mesi successivi all’assunzione, nel rispetto dei massimali annui previsti dall’Avviso.

Regime di esenzione – GBER

Nel caso in cui l’impresa intenda accedere all’incentivo oltre il limite del de minimis, si applica il Regolamento (UE) n. 651/2014.

In tale ipotesi, l’assunzione deve riguardare lavoratori svantaggiati, molto svantaggiati o con disabilità e deve determinare un incremento occupazionale netto di almeno una unità rispetto alla media delle ULA dei dodici mesi precedenti.

L’incentivo è riconosciuto:

  1. per un massimo di 12 mesi in caso di lavoratore svantaggiato;
  2. per un massimo di 24 mesi in caso di lavoratore molto svantaggiato o lavoratore con disabilità.

Contratti incentivati ed esclusioni

L’incentivo spetta per le assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, anche part-time, purché l’orario sia almeno pari al 50% dell’orario normale previsto dal CCNL applicato.

Sono esclusi:

  1. contratti in somministrazione;
  2. lavoro domestico;
  3. lavoro intermittente;
  4. prestazioni di lavoro accessorio;
  5. apprendistato, se il contributo è richiesto in regime di esenzione.

Il bonus non spetta, inoltre:

  1. se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente di legge o di contratto collettivo;
  2. se l’assunzione viola un diritto di precedenza;
  3. se il lavoratore ha avuto un rapporto di lavoro nei sei mesi precedenti con il datore di lavoro richiedente o con altro soggetto avente assetti proprietari sostanzialmente coincidenti o rapporti di collegamento o controllo.

Il trasferimento del lavoratore è ammesso solo se la nuova sede resta ubicata nel territorio della Regione Basilicata.

Importo dell’incentivo

L’incentivo è riconosciuto per ciascuna assunzione a tempo pieno e indeterminato nei seguenti limiti massimi:

TipologiaImporto massimo annuoDurata massimaImporto massimo complessivo
Assunzione ordinaria€ 15.000,002 annualità€ 30.000,00
Assunzione con premialità€ 17.000,002 annualità€ 34.000,00

L’importo effettivamente riconosciuto deve comunque rispettare:

  1. il costo salariale lordo annuo relativo all’assunzione incentivata;
  2. gli eventuali altri sgravi o contributi pubblici applicabili;
  3. i limiti previsti dal regime di aiuto prescelto;
  4. le regole di cumulo previste dalla disciplina europea sugli aiuti di Stato.

Tabella UCS per il regime de minimis

Nel regime de minimis, l’incentivo è calcolato sulla base della fascia di retribuzione mensile lorda e della corrispondente UCS mensile.

Retribuzione mensile lordaUCS mensile
Da € 500 a € 1.000€ 655,34
Da € 1.001 a € 1.500€ 1.311,99
Da € 1.501 a € 2.000€ 1.967,33
Da € 2.001 in poi€ 2.622,66

Per le assunzioni part-time, l’incentivo è riparametrato in base alla percentuale di orario prevista dal contratto.

In caso di trasformazione successiva da part-time a full-time, l’incentivo non può essere riparametrato in aumento. Per le assunzioni inizialmente a tempo pieno, non è ammessa la trasformazione a tempo parziale prima dei 24 mesi dall’assunzione.

Numero massimo di incentivi richiedibili

Il numero massimo di incentivi concedibili dipende dal numero di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato in forza presso la sede operativa o le unità locali ubicate in Basilicata.

Dimensione aziendale in BasilicataNumero massimo incentivi
Da 0 a 5 dipendenti1 incentivo
Da 6 a 20 dipendenti4 incentivi
Oltre 20 dipendenti20% degli occupati, arrotondato per eccesso

L’impresa deve presentare istanze telematiche distinte per i lavoratori con premialità e per quelli senza premialità.

Premialità

È prevista una maggiorazione dell’incentivo, fino a euro 17.000,00 annui e fino a un massimo di euro 34.000,00 per due annualità, se l’assunzione riguarda:

  1. lavoratori licenziati a seguito di crisi industriali irreversibili nel tessuto produttivo regionale;
  2. lavoratori che abbiano concluso con esito positivo percorsi di aggiornamento o riconversione professionale nell’ambito dell’Avviso pubblico “Cassintegrati”;
  3. lavoratori percettori di ammortizzatori sociali connessi a crisi aziendale irreversibile, inclusi quelli ricadenti in aree di crisi complessa riconosciute.

La premialità deve essere dichiarata dall’impresa al momento della presentazione della domanda mediante dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. n. 445/2000.

La premialità incrementa l’importo dell’incentivo, ma non modifica l’ordine cronologico di istruttoria delle domande.

Presentazione delle domande

Le domande sono presentate esclusivamente in modalità telematica, tramite l’area riservata “Sezione Avvisi e Bandi” del portale istituzionale della Regione Basilicata.

Lo sportello telematico “Centrale Bandi” è attivo dalle ore 09:00 del trentesimo giorno successivo alla pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata e rimane aperto fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Le domande sono acquisite secondo l’ordine cronologico di presentazione e sono sottoposte a istruttoria progressiva e continua.

A seguito della verifica preliminare, le imprese rientranti nella dotazione finanziaria disponibile ricevono comunicazione automatica e devono trasmettere, entro 15 giorni lavorativi, la documentazione attestante l’avvenuta assunzione.

L’istruttoria di merito è effettuata entro 45 giorni lavorativi dalla presentazione della documentazione attestante l’assunzione.

Erogazione dell’incentivo

L’erogazione può avvenire secondo due modalità alternative:

  1. anticipazione del 40% del contributo concesso, previa presentazione di polizza fideiussoria bancaria o assicurativa, con saldo del restante 60% al raggiungimento dei costi richiesti;
  2. pagamento semestrale, sulla base di dichiarazioni di spesa trimestrali e previa verifica del mantenimento dell’occupazione e della documentazione di spesa.

La prima domanda di rimborso può essere presentata solo dopo il decorso di 6 mesi dalla data di assunzione.

L’erogazione avviene su conto corrente dedicato, anche non in via esclusiva, indicato dal beneficiario.

Obblighi del beneficiario

Il beneficiario deve rispettare gli obblighi previsti dall’Avviso, tra cui:

  1. applicare il CCNL di riferimento al personale dipendente;
  2. rispettare la normativa fiscale, previdenziale, assicurativa e in materia di sicurezza sul lavoro;
  3. garantire la tracciabilità dei pagamenti;
  4. tenere una contabilità separata o una codifica contabile adeguata;
  5. conservare la documentazione relativa all’intervento;
  6. rispettare gli obblighi di informazione e pubblicità previsti dalla normativa europea;
  7. comunicare tempestivamente variazioni societarie o soggettive rilevanti;
  8. collaborare ai controlli regionali, nazionali ed europei.

La documentazione deve essere conservata per cinque anni dopo la ricezione dell’ultimo pagamento, salvo ulteriori obblighi previsti in materia di aiuti di Stato e conservazione contabile.

Revoca, rimodulazione e sostituzione del lavoratore

La revoca totale del contributo può essere disposta, tra l’altro, in caso di:

  1. dichiarazioni non veritiere;
  2. inadempimento degli obblighi previsti dall’Avviso;
  3. cessazione del rapporto prima dei 24 mesi per cause imputabili al datore di lavoro, salvo specifiche eccezioni;
  4. trasferimento del lavoratore fuori dal territorio regionale;
  5. distacco presso sede ubicata fuori dalla Basilicata;
  6. riduzione dell’orario sotto il 50%;
  7. rinuncia totale al contributo.

È prevista la rimodulazione del contributo in caso di cessazione del rapporto per cause non imputabili al datore di lavoro, quali dimissioni, decesso, pensionamento, risoluzione consensuale o licenziamento per giusta causa.

La sostituzione del lavoratore è ammessa nei casi previsti dall’Avviso, tra cui dimissioni, pensionamento, decesso, licenziamento per giusta causa o mancato superamento del periodo di prova entro i primi sei mesi. La sostituzione deve avvenire entro 30 giorni dalla cessazione e deve essere comunicata entro 20 giorni dalla nuova assunzione.

Indicazioni operative per le imprese

Le imprese interessate devono valutare preventivamente:

  1. la sussistenza dei requisiti del datore di lavoro;
  2. la sede operativa o unità locale lucana presso cui effettuare l’assunzione;
  3. lo stato di disoccupazione e la residenza in Basilicata del lavoratore;
  4. l’eventuale diritto alla premialità;
  5. il regime di aiuto più adeguato tra de minimis ed esenzione;
  6. la capienza del massimale de minimis dell’impresa unica;
  7. la compatibilità con altri incentivi nazionali, compresi eventuali sgravi contributivi;
  8. il rispetto dei diritti di precedenza e l’assenza di obblighi preesistenti di assunzione;
  9. l’assenza di rapporti di lavoro nei sei mesi precedenti con il medesimo datore o con soggetti collegati o controllati;
  10. la sostenibilità del mantenimento occupazionale per 24 mesi.

La corretta impostazione della domanda è essenziale, poiché le istanze sono valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione e l’accesso alle risorse avviene fino a esaurimento della dotazione disponibile.

Conclusioni

L’Avviso #Basilavoro 2.0 rappresenta una misura di particolare interesse per le imprese che intendono rafforzare stabilmente il proprio organico in Basilicata.

Il contributo può arrivare fino a euro 30.000,00 per assunzione ordinaria e fino a euro 34.000,00 per assunzione con premialità, nel rispetto dei limiti previsti dalla disciplina europea sugli aiuti di Stato e delle condizioni stabilite dall’Avviso.

Per le imprese, la misura richiede una verifica preventiva accurata dei requisiti, della documentazione, della cumulabilità con altri benefici e del mantenimento del rapporto di lavoro per il periodo richiesto.

.

.Per le istruzioni operative, fiscali e contabili, la circolare fornisce indicazioni precise anche per i datori di lavoro.

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