Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito i termini e le modalità di presentazione delle domande relative al Bando “Investimenti sostenibili 4.0 – 2026”. La misura è destinata a sostenere programmi di investimento innovativi, sostenibili e ad elevato contenuto tecnologico, coerenti con il Piano Transizione 4.0 e con il Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027”.
A chi è rivolto il Bando
L’intervento è destinato alle micro, piccole e medie imprese che intendono realizzare programmi di investimento nelle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
L’unità produttiva interessata dal programma deve essere nella disponibilità dell’impresa e risultare iscritta presso il competente Registro delle imprese.
La dotazione finanziaria complessiva prevista per la misura ammonta a 447.595.808,76 euro, con una specifica riserva di risorse in favore dei programmi presentati da micro e piccole imprese.
La procedura
La procedura si articola in due fasi.
A partire dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026 sarà possibile procedere alla compilazione della domanda, inserire i dati richiesti, caricare gli allegati, generare i moduli in formato PDF e apporre la firma digitale.
La presentazione formale della domanda sarà invece possibile dalle ore 10:00 del 6 ottobre 2026, attraverso l’inserimento del codice di predisposizione rilasciato dalla piattaforma.
Dal 6 ottobre, lo sportello sarà accessibile dal lunedì al venerdì, dalle ore 10:00 alle ore 17:00, tramite la procedura informatica resa disponibile da Invitalia. Ciascuna impresa potrà presentare una sola domanda di agevolazione, fatta salva la possibilità di presentarne una nuova in caso di rigetto della precedente istanza.
Come vengono valutate le domande
Le domande sono ammesse alla fase istruttoria secondo l’ordine cronologico giornaliero di presentazione.
Un aspetto particolarmente rilevante è che tutte le domande presentate nella stessa giornata sono considerate pervenute nello stesso momento, indipendentemente dall’ora e dal minuto di trasmissione.
Qualora le risorse residue non siano sufficienti per finanziare tutte le domande presentate nella stessa giornata, l’accesso all’istruttoria sarà determinato sulla base di una graduatoria di merito. A parità di punteggio, prevale il programma di investimento caratterizzato dal minor costo.
La documentazione da predisporre
La domanda deve essere accompagnata da una documentazione articolata che comprende, tra l’altro:
- domanda di agevolazione e dichiarazioni relative ai requisiti;
- piano di investimento;
- piano economico-finanziario;
- dichiarazione concernente i dati contabili;
- documentazione antimafia e antiriciclaggio;
- prospetto per la determinazione della dimensione d’impresa, per imprese associate o collegate;
- eventuale computo metrico estimativo per le opere murarie;
- documentazione relativa alla sostenibilità ambientale ed energetica;
- eventuale certificazione della parità di genere.
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L’importo complessivo delle spese ammissibili deve rispettare le soglie previste dalla disciplina e, comunque, non può superare il 70% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato oppure, per imprese individuali e società di persone, dei ricavi risultanti dall’ultima dichiarazione dei redditi.
La valutazione economico-finanziaria
Invitalia effettua preliminarmente una verifica della capacità dell’impresa di restituire il finanziamento agevolato e procede successivamente all’istruttoria vera e propria.
Tra gli elementi oggetto di valutazione rientrano:
- copertura finanziaria delle immobilizzazioni;
- copertura degli oneri finanziari;
- indipendenza finanziaria;
- incidenza della gestione caratteristica sul fatturato;
- qualità della proposta progettuale;
- sostenibilità economica dell’investimento.
Assume inoltre particolare rilievo la sostenibilità ambientale del progetto, con riferimento all’economia circolare, all’efficienza energetica, agli obiettivi climatici europei e al possesso di specifiche certificazioni ambientali.
Per i programmi di efficientamento energetico è richiesto, alle condizioni previste dal decreto, un risparmio energetico almeno pari al 5% rispetto ai consumi di energia primaria dell’anno precedente alla presentazione della domanda.
Rating di legalità e parità di genere
Il sistema di valutazione riconosce alcune premialità.
Alle imprese in possesso del rating di legalità sono attribuiti 3 punti aggiuntivi. Ulteriori 3 punti spettano alle imprese in possesso della certificazione della parità di genere alla data di presentazione della domanda.
Il programma supera positivamente la valutazione solo se raggiunge le soglie minime previste per i singoli criteri e un punteggio complessivo di almeno 35 punti.
Avvio degli investimenti ed erogazione delle agevolazioni
Ai fini dell’ammissibilità, i programmi di investimento possono essere avviati solo successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.
Le agevolazioni possono essere erogate in un massimo di tre stati di avanzamento lavori. Ogni richiesta deve riguardare, di regola, almeno il 25% dell’investimento complessivamente ammesso, fatta eccezione per l’ultima richiesta che può essere inferiore.
L’erogazione può avvenire mediante fatture già quietanzate oppure, in alternativa, attraverso un conto corrente vincolato per fatture non ancora pagate. La modalità prescelta in occasione della prima richiesta di erogazione non può essere successivamente modificata.
Conclusioni
Il Bando Investimenti sostenibili 4.0 – 2026 rappresenta un’opportunità significativa per le PMI del Mezzogiorno che intendono realizzare programmi di innovazione tecnologica, digitalizzazione ed efficientamento ambientale.
La procedura richiede una valutazione preventiva particolarmente attenta, poiché l’accesso alle agevolazioni non dipende esclusivamente dall’ammissibilità degli investimenti, ma anche dalla solidità economico-finanziaria dell’impresa, dalla qualità progettuale e dal livello di sostenibilità ambientale dell’intervento.
Per le aziende interessate è quindi opportuno avviare già nelle prossime settimane una verifica dei requisiti, una simulazione degli indicatori e del punteggio conseguibile e la raccolta della documentazione tecnica e contabile necessaria, così da arrivare preparate all’apertura della fase di compilazione del 10 settembre 2026.
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.Per le istruzioni operative, fiscali e contabili, la circolare fornisce indicazioni precise anche per i datori di lavoro.









