La Regione Basilicata ha previsto una nuova finestra dell’Avviso pubblico #Basilaureati nell’ambito del Programma Regionale Basilicata FESR FSE+ 2021-2027.
La misura mira a favorire l’inserimento lavorativo stabile e qualificato di laureati disoccupati residenti in Basilicata, contrastando la disoccupazione qualificata e la cosiddetta “fuga dei cervelli” dal territorio regionale.
L’intervento prevede due strumenti:
- bonus occupazionale a favore delle imprese e dei datori di lavoro privati che assumono laureati disoccupati;
- voucher formativo individuale, facoltativo, finalizzato all’adeguamento delle competenze del lavoratore da assumere.
Finalità della misura
L’Avviso sostiene le imprese che intendono inserire stabilmente personale laureato presso sedi operative o unità locali situate in Basilicata.
La finalità è duplice:
- offrire opportunità occupazionali qualificate ai laureati lucani disoccupati;
- rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale attraverso l’inserimento di capitale umano con competenze elevate.
Il bonus è collegato all’assunzione a tempo indeterminato, mentre il voucher formativo consente di finanziare un percorso di aggiornamento o rafforzamento delle competenze coerente con il profilo professionale oggetto della futura assunzione.
Dotazione finanziaria
Per la seconda finestra dell’Avviso sono disponibili complessivamente euro 2.250.000,00:
| Tipologia di intervento | Risorse disponibili |
| Bonus occupazionali | euro 2.000.000,00 |
| Voucher formativi | euro 250.000,00 |
Le risorse destinate ai bonus occupazionali sono suddivise in una quota ordinaria di euro 1.480.000,00 e in una quota riservata di euro 520.000,00 per destinatari che hanno completato specifici master o dottorati finanziati dalla Regione Basilicata.
Le domande sono finanziate secondo l’ordine cronologico di presentazione, nei limiti delle risorse disponibili.
Beneficiari
Possono accedere agli incentivi le imprese e i datori di lavoro privati con almeno una sede operativa o unità locale nella Regione Basilicata, inclusi professionisti iscritti ad Albi, Ordini o Collegi professionali, lavoratori autonomi esercenti attività professionale secondo la normativa vigente e associazioni tra professionisti iscritte agli Albi o Registri competenti.
Alla data di presentazione dell’istanza, il beneficiario deve risultare in possesso dei requisiti richiesti dall’Avviso, tra cui: regolare iscrizione o abilitazione all’attività, rispetto della normativa sugli aiuti di Stato, assenza di procedure di scioglimento, liquidazione o concorsuali, regolarità rispetto alla disciplina sul collocamento mirato, assenza di licenziamenti collettivi o individuali per la medesima qualifica nei 12 mesi precedenti, assenza di sospensioni CIGS/FIS nelle unità produttive interessate, salvo assunzione con mansione o inquadramento diverso, e regolarità DURC al momento della concessione.
In caso di aiuto in regime di esenzione, l’impresa non deve configurarsi come impresa in difficoltà.
Destinatari delle assunzioni
Gli incentivi riguardano soggetti in possesso di laurea triennale, magistrale o vecchio ordinamento, residenti nella Regione Basilicata e in stato di disoccupazione ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. n. 150/2015.
I requisiti devono essere posseduti alla data di concessione del voucher e mantenuti alla data di assunzione.
Nel regime de minimis rilevano i requisiti generali sopra indicati, fermo restando il rispetto dei massimali di aiuto previsti per l’impresa unica. Nel regime di esenzione, invece, l’assunzione deve determinare un incremento occupazionale netto di almeno una unità rispetto alla media delle ULA dei dodici mesi precedenti e il destinatario deve rientrare tra i lavoratori svantaggiati, molto svantaggiati o con disabilità.
Il lavoratore deve essere assunto successivamente alla presentazione dell’istanza di bonus occupazionale oppure, se richiesto il voucher formativo, dopo la conclusione del percorso formativo finanziato.
Non sono ammissibili assunzioni di lavoratori che, nei sei mesi precedenti, abbiano intrattenuto rapporti di lavoro con imprese appartenenti al medesimo gruppo o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del beneficiario. È inoltre esclusa l’agevolazione se, alla data di assunzione, sussistono rapporti di parentela entro il primo grado o rapporti di coniugio tra destinatario e beneficiario, nei termini indicati dall’Avviso.
Contratti incentivati
Il bonus è riconosciuto per assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, anche a tempo parziale, purché l’orario non sia inferiore al 50% dell’orario normale di lavoro previsto dal CCNL applicato.
L’assunzione deve essere effettuata presso una sede o unità operativa situata nel territorio della Regione Basilicata. L’inquadramento del lavoratore deve essere coerente con il titolo di studio posseduto.
Sono esclusi:
- contratti di somministrazione;
- lavoro intermittente;
- prestazioni di lavoro accessorio;
- apprendistato nel caso di applicazione del regime di esenzione;
- assunzioni effettuate in adempimento di un obbligo preesistente di legge o di contratto collettivo;
- assunzioni che violino un diritto di precedenza.
Regime di aiuto
Gli incentivi costituiscono aiuti di Stato e possono essere concessi, in alternativa, secondo due distinti regimi:
1) Regime de minimis
L’impresa deve verificare la propria capienza rispetto al massimale di euro 300.000,00 nell’arco di tre anni, calcolato su base mobile con riferimento all’impresa unica.
Sono esclusi da tale regime i beneficiari operanti nei settori della produzione primaria dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura e della produzione primaria dei prodotti agricoli. Sono inoltre escluse, le attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca, dell’acquacoltura e dei prodotti agricoli, nonché le attività connesse all’esportazione verso Paesi terzi o Stati membri.
In questo regime non è richiesto, quale condizione specifica dell’Avviso, che il lavoratore rientri nelle categorie di lavoratore svantaggiato, molto svantaggiato o con disabilità; restano però fermi i requisiti generali del destinatario indicati dall’Avviso, ossia laurea, residenza in Basilicata e stato di disoccupazione.
2) Regime di esenzione
L’assunzione deve determinare un incremento occupazionale netto rispetto alla media occupazionale dei dodici mesi precedenti, calcolato in ULA. La verifica deve essere effettuata con riferimento all’impresa unica e considerando le diverse tipologie di lavoratori a tempo determinato e indeterminato, con esclusione del lavoro accessorio. L’incremento può derivare anche dalla somma di incrementi parziali.
L’incentivo resta comunque concedibile anche quando l’incremento occupazionale netto non si realizzi perché il posto precedentemente occupato si è reso vacante per dimissioni volontarie, invalidità, pensionamento, riduzione volontaria dell’orario di lavoro o licenziamento per giusta causa.
Quanto alla durata dell’incentivo, l’Avviso prevede che il contributo sia riconosciuto con riferimento ai costi salariali sostenuti dal datore di lavoro per un periodo massimo di 12 mesi in caso di assunzione di lavoratori svantaggiati e di 24 mesiin caso di assunzione di lavoratori molto svantaggiati o con disabilità.
I costi ammissibili comprendono la retribuzione lorda prima delle imposte, i contributi obbligatori, inclusi gli oneri previdenziali, e i contributi assistenziali per figli e familiari.
Gli incentivi sono cumulabili con altri aiuti o sgravi riferiti alla stessa assunzione e agli stessi costi ammissibili, purché non siano superati i limiti previsti dalla normativa europea e nazionale.
In regime di esenzione, l’intensità massima è pari al 50% dei costi ammissibili per i lavoratori svantaggiati e molto svantaggiati, elevabile al 75% per i lavoratori con disabilità.
Importo dell’incentivo
Per ciascuna assunzione a tempo pieno e indeterminato, il bonus occupazionale può essere riconosciuto fino a un massimo di euro 20.000,00 annui, per non più di due annualità. Il limite massimo complessivo è quindi pari a euro 40.000,00 per ciascun lavoratore assunto.
- Calcolo in regime de minimis
Il contributo annuo concedibile è determinato mediante le Unità di Costo Standard mensili (UCS), individuate in base alla retribuzione mensile lorda risultante dal contratto e dalla prima busta paga:
| Retribuzione mensile lorda | UCS mensile |
| da euro 500 a euro 1.000 | euro 655,34 |
| da euro 1.001 a euro 1.500 | euro 1.311,99 |
| da euro 1.501 a euro 2.000 | euro 1.967,33 |
| da euro 2.001 in poi | euro 2.622,66 |
Operativamente:
- il contributo si calcola moltiplicando l’UCS mensile per il numero di mensilità ammissibili;
- sono ammesse al massimo 12 mensilità per ciascuna annualità;
- resta fermo il limite massimo di euro 20.000,00 annui;
- l’importo non può superare il costo salariale lordo annuo dell’assunzione incentivata;
- dal costo salariale devono essere dedotti eventuali altri sgravi contributivi o agevolazioni pubbliche riferiti alla stessa assunzione.
- Calcolo in regime di esenzione
Il contributo è calcolato sui costi salariali effettivamente sostenuti dal datore di lavoro.
Sono considerati costi agevolabili:
- retribuzione lorda;
- contributi obbligatori;
- oneri previdenziali;
- altri oneri ammessi dall’Avviso.
La durata massima dei costi agevolabili è pari a:
- 12 mesi per i lavoratori svantaggiati;
- 24 mesi per i lavoratori molto svantaggiati o con disabilità.
Rapporti a tempo parziale e trasformazioni
In caso di assunzione a tempo parziale:
- l’incentivo è ammesso solo se l’orario non è inferiore al 50% dell’orario normale previsto dal CCNL applicato;
- il contributo è riparametrato in funzione dell’orario contrattuale;
- nel regime de minimis, la percentuale di part-time rileva anche ai fini dell’individuazione della corretta fascia UCS.
Per le assunzioni a tempo pieno, non è ammessa la trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale prima del decorso di 24 mesi dalla data di assunzione, salvo le ipotesi previste dall’Avviso.
In aggiunta al bonus occupazionale, può essere riconosciuto un voucher formativo individuale fino a un massimo di euro 4.384,92per ciascun destinatario.
Voucher formativo
Il voucher formativo è una misura aggiuntiva rispetto al bonus occupazionale. Non sostituisce il bonus, ma può affiancarlo per favorire l’effettivo inserimento del lavoratore in azienda e l’adeguamento delle competenze professionali richieste dal profilo da ricoprire.
La richiesta del voucher è facoltativa e riguarda il lavoratore individuato dall’impresa ai fini dell’assunzione. Il percorso formativo deve essere coerente con la mansione che il destinatario sarà chiamato a svolgere ed è finalizzato allo sviluppo, aggiornamento o rafforzamento delle competenze professionali.
Il voucher è così articolato:
| Voce | Importo |
| Formazione in aula/laboratorio – 16 ore | euro 760,64 |
| Tutoraggio e accompagnamento – 74 ore | euro 3.124,28 |
| Indennità di frequenza | euro 500,00 |
| Totale | euro 4.384,92 |
Il percorso deve essere erogato da organismi di formazione accreditati presso la Regione Basilicata e deve concludersi entro 60 giorni dall’avvio. Il destinatario deve frequentare almeno l’80% del monte ore complessivo previsto.
La domanda di voucher è collegata alla domanda di bonus occupazionale: se, al termine del percorso formativo, l’impresa non procede all’assunzione del destinatario, il bonus occupazionale non viene riconosciuto.
Numero massimo di incentivi richiedibili
Il numero massimo di incentivi è determinato in base ai dipendenti a tempo indeterminato in forza presso l’unità operativa o le unità produttive situate in Basilicata alla data di presentazione della domanda.
| Dipendenti a tempo indeterminato in essere | Incentivi richiedibili |
| Da 0 a 5 dipendenti | fino a 1 incentivo |
| Da 6 a 20 dipendenti | fino a 2 incentivi |
| Oltre 20 dipendenti | 10% dei dipendenti, arrotondato all’unità inferiore |
Per ogni lavoratore da assumere deve essere presentata una distinta istanza telematica.
Presentazione delle domande
La domanda di bonus occupazionale deve essere presentata esclusivamente in via telematica nell’area riservata “Sezione Avvisi e Bandi” del portale della Regione Basilicata.
Il sistema regionale “Centrale Bandi” è attivo dalle ore 9:00 del trentesimo giorno successivo alla pubblicazione dell’Avviso sul BUR Basilicata e fino alle ore 17:00 del sessantesimo giorno successivo all’apertura dello sportello.
La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa o del datore di lavoro e deve essere corredata dagli allegati richiesti dall’Avviso, differenziati in base al regime di aiuto prescelto.
L’eventuale domanda di voucher formativo deve essere presentata successivamente alla domanda di bonus e deve indicare il numero dell’istanza collegata, il piano formativo individuale e l’organismo di formazione prescelto.
Documentazione successiva all’ammissione
Per le istanze di bonus per le quali non sia stato richiesto il voucher formativo, entro 30 giorni naturali e consecutivi dalla pubblicazione degli elenchi delle istanze ricevibili l’impresa deve caricare sul sistema “Centrale Bandi”:
- copia del contratto di lavoro;
- comunicazione obbligatoria di assunzione – modello UNILAV;
- atto unilaterale di impegno firmato dal legale rappresentante nella persona del titolare effettivo.
Per le istanze collegate al voucher formativo, la documentazione relativa all’assunzione deve essere caricata entro 30 giorni dalla conclusione dell’attività formativa.
Variazioni dei beneficiari e dei destinatari
Le variazioni del beneficiario devono essere comunicate tempestivamente agli uffici regionali competenti, tramite sistema informativo regionale o PEC. In particolare:
- le modifiche formali, come denominazione sociale, legale rappresentante, sede operativa, forma giuridica o coordinate bancarie, devono essere comunicate entro 30 giorni dal loro verificarsi;
- le modifiche sostanziali, come fusioni, incorporazioni, trasferimenti di ramo d’azienda, cessioni di quote o partecipazioni, devono essere comunicate entro 30 giorni per consentire alla Regione la valutazione di ammissibilità e l’eventuale rimodulazione del contributo.
Quanto al destinatario, la sostituzione del lavoratore originariamente indicato è ammessa solo nei casi di scorrimento delle istanze, qualora il lavoratore inizialmente individuato non sia più disponibile all’assunzione. Il nuovo destinatario deve possedere tutti i requisiti previsti dall’Avviso e la sostituzione deve essere preventivamente comunicata e autorizzata dagli uffici regionali prima della formalizzazione dell’assunzione.
Erogazione, rendicontazione e obblighi
Il bonus occupazionale può essere erogato secondo due modalità alternative:
- anticipazione del 40% del contributo concesso, previa presentazione di polizza fideiussoria, con saldo del 60% al ricorrere delle condizioni previste dall’Avviso;
- pagamento semestrale, sulla base di dichiarazioni di spesa trimestrali, previa verifica del mantenimento dell’occupazione e della documentazione attestante il costo sostenuto.
Nel regime di esenzione la rendicontazione avviene a costi reali. Nel regime de minimis si applicano le Unità di Costo Standard previste dall’Avviso.
Il beneficiario deve mantenere il rapporto di lavoro incentivato per il periodo previsto, garantire la tracciabilità dei flussi finanziari, adottare una contabilità separata o una codifica contabile adeguata, rispettare gli obblighi di informazione e pubblicità del finanziamento europeo, conservare la documentazione per almeno cinque anni dalla data di erogazione del saldo finale e collaborare ai controlli regionali, nazionali ed europei.
Revoca e rimodulazione
La revoca del contributo può intervenire, tra l’altro, in caso di dichiarazioni non veritiere, violazione degli obblighi previsti dall’Avviso, interruzione del rapporto di lavoro prima dei 24 mesi per cause imputabili al datore di lavoro, trasferimento del lavoratore fuori dal territorio regionale, distacco presso altra impresa o altra sede non ubicata in Basilicata, riduzione dell’orario nei casi non consentiti o rinuncia totale al contributo.
In caso di revoca, l’impresa è tenuta alla restituzione delle somme percepite, maggiorate degli interessi legali.
La rimodulazione del contributo è invece prevista in specifiche ipotesi, tra cui interruzione del rapporto per cause non imputabili al datore di lavoro, dimissioni, decesso, pensionamento, risoluzione consensuale o licenziamento per giusta causa.
Valutazioni operative per le imprese
La misura può rappresentare un’opportunità significativa per le imprese lucane che intendono inserire stabilmente personale qualificato, soprattutto in presenza di fabbisogni professionali coerenti con profili laureati.
Prima di presentare l’istanza è opportuno verificare con attenzione:
- la disponibilità di una sede operativa o unità locale in Basilicata;
- la posizione contributiva e assicurativa dell’impresa;
- eventuali licenziamenti effettuati nei 12 mesi precedenti;
- la presenza di ammortizzatori sociali nelle unità produttive interessate;
- il regime di aiuto più conveniente e sostenibile;
- la capienza de minimis dell’impresa unica;
- la coerenza tra titolo di studio del lavoratore, mansione e inquadramento contrattuale;
- l’eventuale cumulabilità con altri incentivi nazionali;
- la corretta programmazione del percorso formativo, se si intende richiedere anche il voucher.
Particolare attenzione deve essere posta alla tempistica: l’assunzione deve essere successiva alla presentazione della domanda di bonus oppure, in caso di voucher formativo, successiva alla conclusione del percorso formativo finanziato.
Conclusioni
L’Avviso #Basilaureati – seconda finestra offre alle imprese della Basilicata un incentivo rilevante per l’assunzione stabile di laureati disoccupati residenti nella regione, con un contributo che può arrivare fino a euro 40.000,00 per ciascun lavoratore assunto e con la possibilità di aggiungere un voucher formativo fino a euro 4.384,92.
La misura richiede una verifica preventiva accurata dei requisiti soggettivi, occupazionali, contributivi e in materia di aiuti di Stato. Una gestione non corretta della domanda, della rendicontazione o del mantenimento occupazionale può comportare la revoca del beneficio e la restituzione delle somme percepite.
Si consiglia pertanto alle imprese interessate di procedere tempestivamente alla verifica dei requisiti e alla predisposizione della documentazione necessaria, considerato che il finanziamento avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze e nei limiti delle risorse disponibili.
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.Per le istruzioni operative, fiscali e contabili, la circolare fornisce indicazioni precise anche per i datori di lavoro.









